Il Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Rosa Rossa Insanguinata costituisce l’Organo di Governo, di Amministrazione e di Direzione Iniziatica del Rito, al quale è affidata la responsabilità di custodire, sviluppare e trasmettere il patrimonio simbolico, filosofico e spirituale della Tradizione Scozzese.
Esso opera nella consapevolezza che il Rito Scozzese Antico ed Accettato rappresenti una delle più elevate espressioni del percorso iniziatico occidentale, fondata sul perfezionamento dell’essere umano, sulla ricerca della Verità e sull’edificazione morale e spirituale dell’Uomo.
In un’epoca caratterizzata da profondi mutamenti sociali e culturali, il Supremo Consiglio si propone di preservare la continuità della Tradizione, mantenendo viva la forza del simbolo, la profondità della riflessione filosofica e la centralità dell’esperienza iniziatica.
L’opera svolta dal Supremo Consiglio non si limita all’amministrazione dell’Istituzione, ma si estende alla costante tutela della qualità del lavoro rituale, alla corretta trasmissione dei Gradi e alla formazione morale, simbolica e filosofica dei Fratelli e delle Sorelle che percorrono il cammino scozzese.
Elemento distintivo dell’assetto istituzionale del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Rosa Rossa Insanguinata è l’equilibrio tra le funzioni di governo esercitate dal Supremo Consiglio e le funzioni superiori di garanzia, custodia e continuità affidate al Consiglio dei Saggi.
Tale struttura si ispira alle più antiche Tradizioni iniziatiche, nelle quali il governo dell’Opera e la custodia della Tradizione erano affidati a Organi distinti, ciascuno autonomo nelle proprie attribuzioni, ma armonicamente coordinato nel perseguimento di un medesimo fine superiore.
In tale spirito, al Supremo Consiglio è affidata l’Opera; al Consiglio dei Saggi è affidata la sua continuità.
Il Supremo Consiglio dirige, amministra e sviluppa l’attività del Rito, promuovendone la crescita, coordinandone i lavori e assicurando la corretta applicazione delle Costituzioni, dei Regolamenti e delle deliberazioni promulgate secondo l’ordinamento dell’Istituzione.
Il Consiglio dei Saggi, quale Custode Supremo della Tradizione e Suprema Autorità di Garanzia, vigila affinché l’Opera rimanga costantemente fedele ai Principi Fondamentali del Rito, alla sua identità iniziatica e alle finalità spirituali che ne costituiscono l’essenza più profonda.
Dall’armonica cooperazione tra questi due Organi nasce un sistema fondato non sulla concentrazione dell’autorità, ma sull’equilibrio delle responsabilità; non sul predominio di una funzione sull’altra, ma sulla loro reciproca integrazione al servizio dell’Istituzione.
Il Supremo Consiglio esercita le proprie funzioni nella convinzione che la vera autorità iniziatica non derivi dalla posizione gerarchica o dal prestigio formale, ma dall’esempio, dal servizio, dalla responsabilità e dalla coerenza tra pensiero, parola e azione.
Particolare attenzione viene dedicata:
◆ alla regolarità e alla qualità dei lavori rituali;
◆ alla formazione iniziatica, simbolica e filosofica;
◆ alla corretta trasmissione dei Gradi e degli insegnamenti del Rito;
◆ alla tutela della dignità e del prestigio dell’Istituzione;
◆ alla conservazione dell’armonia tra Tradizione e contemporaneità;
◆ allo sviluppo di un’autentica fraternità fondata sul rispetto reciproco e sul comune lavoro interiore.
Nel perseguimento delle proprie finalità, il Supremo Consiglio custodisce il patrimonio simbolico, cavalleresco, filosofico ed esoterico del Rito Scozzese Antico ed Accettato, promuovendone lo studio, l’approfondimento e la trasmissione.
Il Rito accoglie coloro che, animati da sincera aspirazione iniziatica, desiderino proseguire il proprio cammino di perfezionamento attraverso gli insegnamenti della Tradizione Scozzese, nel rispetto della libertà di coscienza, della dignità della persona e dei principi universali di Fratellanza.
L’appartenenza a differenti Obbedienze massoniche non costituisce ostacolo al lavoro comune quando siano presenti rettitudine morale, spirito fraterno, rispetto delle regole dell’Istituzione e autentica volontà di crescita interiore.
Il Supremo Consiglio non persegue finalità di carattere numerico né ricerca forme di protagonismo istituzionale. La sua missione consiste nel creare e preservare un ambiente iniziatico serio, stabile e armonioso, nel quale il lavoro rituale, lo studio, il silenzio e la riflessione possano favorire il perfezionamento individuale e collettivo.
Il Supremo Consiglio non persegue finalità di carattere numerico né ricerca forme di protagonismo istituzionale. La sua missione consiste nel creare e preservare un ambiente iniziatico serio, stabile e armonioso, nel quale il lavoro rituale, lo studio, il silenzio e la riflessione possano favorire il perfezionamento individuale e collettivo.
Più che una semplice struttura di governo, il Supremo Consiglio intende essere una comunità iniziatica operante, un luogo d’incontro tra Tradizione e ricerca, tra conoscenza e responsabilità, tra libertà e disciplina, affinché la Luce ricevuta possa essere custodita, approfondita e trasmessa alle generazioni future.
Silenzioso nelle forme ma fermo nelle proprie responsabilità, il Consiglio dei Saggi rappresenta la memoria vivente del Rito, la coscienza della sua Tradizione e il garante supremo della sua continuità.
Sotto la sua vigile custodia, il Rito Scozzese Antico ed Accettato della Rosa Rossa Insanguinata prosegue il proprio cammino nel rispetto dei valori eterni della Sapienza, della Giustizia, della Fratellanza e del Perfezionamento dell’Uomo, affinché la Luce trasmessa dai Maestri del passato continui ad illuminare il futuro delle generazioni a venire.
È la massima autorità esecutiva, iniziatica e amministrativa del Supremo Consiglio.
È il primo collaboratore e sostituto del Sovrano Gran Commendatore.
Custode della Legge Massonica e interprete della Costituzione.
Custode dei sigilli, degli archivi riservati e dell’autenticità degli atti.
Responsabile della Cancelleria e della segreteria generale.
Responsabile della sicurezza e dell’ordine rituale.Responsabile della sicurezza e dell’ordine rituale.
Responsabile del corretto svolgimento rituale.
Responsabile dell’amministrazione economica.
Per informazioni riservate sull’attività del Supremo Consiglio e sui rapporti con la Giurisdizione Massonica Italiana.